danielelussana, insieme

insieme perché solo con il confronto e il dialogo riusciremo a trasformare la nostra delusione e la nostra rabbia in qualcosa che ci avvicini alla realizzazione delle nostre speranze…

fare, per non subire…

L’Italia deve cambiare e per cambiare è necessario che cambino anche gli italiani. Bisogna superare la seconda Repubblica tenendo ciò che di buono ci lascia e tenendo bene a mente gli errori che la hanno caratterizzata e che non dobbiamo più compiere iniziando proprio dal modo di concepire la politica e la società, cercando (chi fa politica) di interessare e in un certo modo di “alfabetizzare” il cittadino, coinvolgendolo e facendogli capire prima di tutto “come funziona la macchina”, poi “come si guida la macchina” e poi spronandolo a partecipare alla vita politica attiva. Qui non c’entrano i partiti, le posizioni o le ideologie (antica parola…. da dimenticare). Dobbiamo cambiare tutto senza perdere tempo e senza ricominciare con il clima da stadio che ci ha portati

, o ci sta portando alla rovina (o quasi). Siamo diventati (e non solo i Fiorito/Belsito/Lusi etc… etc…) degli “incivili”. Non ci si saluta più per strada, ci si ammazza per un parcheggio, ai giovani non gliene frega niente del futuro, ci lamentiamo dalla mattina alla sera e non facciamo altro che aspettare un nuovo “salvatore della Patria” che ci illuda di risolvere tutti i nostri problemi… è ovvio che non siamo tutti così ma quelli fatti così non sono per niente pochi, anzi…

Ripartiamo! Partendo dal principio che (facendo un esempio sportivo si potrebbe così riassumere): Se io vado a vedere
 una partita di hockey non conoscendo nemmeno mezza regola e mezzo aneddoto o dato storico di quello sport alla fine del match difficilmente saprò dare un giudizio sulla partita o su un giocatore in particolare… ed è così anche per la politica perchè gli italiani si sono scordati cosa è e l’hanno confusa per quel teatrino rissoso che in questi ultimi anni ha farcito tv e giornali giorno e notte e ciò non ha fatto altro che renderci schiavi in qualche modo dei media e questo ci ha condizionati pesantemente nelle nostre scelte, nella nostra libertà. Gli italiani non devono e non possono allontanarsi dalla politica proprio adesso, devono altresì ricominciare a farla guardando all’oggi e al domani e non sempre e solo a ieri.
D.L.
da facebook: http://www.facebook.com/photo.php?
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Questa voce è stata pubblicata il 22 novembre 2012 da in opinioni con tag , , , , .

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