danielelussana, insieme

insieme perché solo con il confronto e il dialogo riusciremo a trasformare la nostra delusione e la nostra rabbia in qualcosa che ci avvicini alla realizzazione delle nostre speranze…

una pagina che va girata…

l-esercito-di-silvio

Immagino che diversi amici storceranno il naso e non gradiranno queste mie considerazioni ma posso assicurare, se non altro per la mia storia politica, che in me non c’è alcun sentimento “anti” e che quindi non mi si deve tacciare come anti-berlusconiano e tanto meno come traditore visto che la mia “uscita” dal PdL risale a diversi mesi fa (metto le mani avanti, non si sa mai…).
Dopo la sentenza pronunciata dai giudici della Corte di Cassazione quest’estate non si fa altro che parlare, in barba ai veri e grandi problemi del Paese, della
decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi.

1. Il Pd, Sel, Grillo e gli altri oppositori storici.
Il PD sbaglia strategia e ingolosito dalla possibilità di “fare fuori” il Cav. fa ancora una volta il gioco dei “berluscones” che nel frattempo parlano di “attentato alla democrazia” e di rischio di tenuta del Governo, come se le cose fossero per logica collegate e collegabili, come se la responsabilità personale del cittadino Berlusconi debba ricadere sulle istituzioni e sul Paese… in questo momento poi.

Il PD sta a mio avviso sbagliando strategia, e peggio ancora sta facendo il “divo” Sen. Stefano (SEL) che attirato dalle luci della ribalta e dei 15 minuti di celebrità “si è fatto tirar dentro al giochino” che consiste nella “martirizzazione” del leader del centro-destra oggetto in questo caso di una vera e propria ossessione, ossessione che rende frettolosi e istintivi.
Nel giro di un paio di mesi interverrà la definizione da parte della Corte d’Appello di Milano in merito alla durata dell’interdizione ai pubblici uffici, e considerando che a questo punto nessun organo parlamentare potrà “salvare” Berlusconi dall’inevitabile decadenza mi domando che senso abbia tutto questo teatrino,

questa intransigenza quando con ancora un minimo di pazienza, e senza dare “appigli persecutori” il risultato arriverebbe lo stesso.
Che il PD in termini di capacità di comunicazione non fosse di certo al top lo avevano capito quando “volevano smacchiare il giaguaro” ma non capire, dopo 20 anni, che Berlusconi si alimenta e si rafforza quando è sotto attacco è un po’ da ingenui.
Su Grillo e i 5 stelle ho poco da dire perchè capisco poco la loro strategia, se non altro perchè l’immagine che ne esce è che li dentro ognuno fa un po’ come gli pare e che alcuni si stiano preparando la strada per rimanere nei palazzi del potere accettandone velatamente i meccanismi e le consuetudini che hanno sempre contestato.
Tanto vale votare sì al pronunciamento della Corte Costituzionale sulla “Legge Severino”, in questo modo almeno per il futuro si eviterebbero polemiche e dubbi sulla sua costituzionalità. Bisogna però ricordare che questa Legge interviene sulla condanna, sulla pena principale e non sulle pene accessorie (come l’interdizione appunto) e quindi anche nel caso la Corte la dichiari incostituzionale l’effetto non cambierebbe.

2. Verso una stagione logorante.
Il problema che ora sta affollando morbosamente i giornali, gli schermi di Tv e Pc, ovvero gli effetti della sentenza sui diritti Mediaset non è che una delle probabili condanne che nel prossimo futuro verranno emesse nei confronti del Cavaliere e quindi ci dovremo aspettare ancora scene come quelle di questi giorni.

Scene e comportamenti che di fatto mettono zavorra al già delicato equilibrio e stato dell’Italia e rischiano di rendere vani gli sforzi e i sacrifici che gli italiani hanno dovuto fare in questi tempi di dura crisi. Da italiano non posso che essere preoccupato di questa evenienza perchè di tutto abbiamo bisogno tranne che di ulteriori stalli e ostacoli.

Sono un ex iscritto a FI e poi PdL, in quel contesto ci ho messo tanta passione, tanta volontà e ad ogni elezione ho voluto dare  fiducia alle proposte e al disegno che mi veniva sottoposto per poi trovarmi a digerire altro.

Fino alle ultime elezioni politiche (escluse) ho votato sempre per il Cav. e ci ho creduto (finchè era realistico e non offensivo della mia intelligenza crederci) ora credo che per il bene del Paese Berlusconi debba fare il famoso “passo indietro” e non per dichiarare una “resa” ma per dimostrare “senso dello Stato” e dimostrare di essere veramente interessato al bene comune, come diceva nel discorso della discesa in campo del ’94.

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Questa voce è stata pubblicata il 12 settembre 2013 da in opinioni con tag , , , , , , , , , .

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