danielelussana, insieme

insieme perché solo con il confronto e il dialogo riusciremo a trasformare la nostra delusione e la nostra rabbia in qualcosa che ci avvicini alla realizzazione delle nostre speranze…

…carceri, amnistia, indulto e i soliti “effetti collaterali”…

downloadE’ chiaro che oggi, anche se i sondaggi ci dicono che il tema è visto con freddezza dagli italiani (nonostante fior di documentari che raccontano lo stato dei nostri istituti di detenzione e la condanna per trattamento inumano emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), un provvedimento di clemenza per sanare questa situazione terzomondista serve.

Ma ancora una volta irrompe l’effetto collaterale, che in questo caso non è, paradossalmente, la paura degli italiani di rimettere a piede libero persone che sono in carcere a scontare una condanna definitiva (che poi i dati relativi ai precedenti provvedimenti di indulto e di amnistia non avvalorano questi timori), ma, ancora una stramaledettissima volta il fatto che c’è Berlusconi di mezzo, il quale, se il Parlamento votasse per l’amnistia e l’indulto, ne ricaverebbe chiaramente un vantaggio.

Premesso che credo che il Presidente Berlusconi si debba ritirare dalla vita pubblica e debba prendere coscienza che ormai è diventato un ostacolo e una zavorra che non ci possiamo più permettere, se l’amnistia, indispensabile per riportare la civiltà nelle carceri italiane, possa avvantaggiare anche il leader del PDL/FI poco mi importa e ci dovrebbe importare poco a tutti. E’ un prezzo che dovremmo cominciare ad accettare. Bisogna guardare e concentrarci sull’obiettivo.

La questione importante è, secondo me, riuscire ad evitare, attivando il Parlamento ed il Governo, a ricascare fra 4,5 o 6 anni nello stesso problema. Serve una Riforma della Giustizia e una seria revisione delle modalità con le quali si può scontare la pena. Come facciamo a pretendere che la detenzione, così come vissuta in Italia, possa servire veramente per aiutare il re-inserimento nella società di chi ha sbagliato. Serve anche ripensare all’istituto della carcerazione preventiva e fare una seria una riflessione sulle Leggi Bossi-Fini e Fini-Giovanardi, per esempio.

Il problema giustizia e carceri non deve essere una volta un discorso che ruota intorno al Cav., se per evitare che si salvi una persona si rinuncia alla possibilità di mettere mano ad un così serio problema che tocca l’esistenza di migliaia di persone allora siamo proprio giunti al capolinea.

”non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri perchè è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione“… (Voltaire)

 

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