danielelussana, insieme

insieme perché solo con il confronto e il dialogo riusciremo a trasformare la nostra delusione e la nostra rabbia in qualcosa che ci avvicini alla realizzazione delle nostre speranze…

…Patata, Carota e Rosmarino Selvatico/1

patata No, non vi sto dando gli ingredienti di una ricetta…. anche se molte delle pietanze che ci nutrono e che soddisfano il nostro palato contengono questi tre elementi…

Per le ricette vi rimando al mio blog di ricette (http://fragolanera.wordpress.com).

 

 

Allora perchè quel titolo? Facciamo qualche passo indietro.

Mercoledì 7 Maggio si è svolta la “prima” di Mensa Te! (scopri cos’è: http://mensate.wordpress.com).

Nel procedere allo “spoglio” delle idee raccolte (l’incasso) ne abbiamo trovate tre, scritte su piccoli fogli 10 x 10 cm, che, con l’intento scherzoso, chiedevano in sostanza più considerazione per quei tre doni della terra. Fin qui una divertita constatazione che avevamo avuto un cliente, o meglio “un mensante”, che ha mangiato la pasta e in cambio ci aveva fatto uno scherzo… vabbè… ci sta… all’unanimità apprezziamo lo sforzo…

 

Ma ad una più attenta analisi e riflessione (sì, si può riflettere anche su Patate, Carote e Rosmarino…) mi è venuto uno spunto che ho subito considerato interessante e che mi ha portato a questo post (primo di tre… un trittico, un Minestrone…).

 

Ho cominciato a chiedermi come e se conosciamo veramente l’importanza di questi alimenti. La loro storia, le curiosità e le stagioni che talvolta nei secoli li hanno visti nei panni da protagonista. Sappiamo davvero ciò che si dovrebbe sapere di ciò che cuciniamo e mangiamo o ci limitiamo (quando va bene) a qualche grossolana informazione nutrizionale da etichetta o da giornale di cucina? I nostri bambini non troverebbero giovamento nel conoscere l’origine e la storia di ciò che si ritrovano nel piatto? Questo potrebbe placare le loro contestazioni anti-verdura? (su questo ho i miei dubbi…). Il cibo fa parte o no del nostro patrimonio culturale? Certo che sì, e l’Italia, alla vigilia di un EXPO 2015 dal titolo “Nutrire il Pianeta” è “sul pezzo”?

Per esempio, lo sapevate che la patata in Europa inizialmente  fu “snobbata” e che questo era dovuto essenzialmente dal fatto che questa cresceva e si sviluppava sottoterra? Oppure che veniva usata principalmente come pianta ornamentale tanto da non mancare mai nelle case e nei giardini dei nobili del “vecchio continente”; che fu la salvezza per popoli interi e che gli stessi popoli, per una malattia delle coltivazioni di patate, dovettero emigrare per sfuggire alla carestia (e finirono per fondare gli U.S.A….. e le chips)? Oppure ancora che lo “sdoganamento e l’accettazione” dell’uso della patata in cucina fu sancito sostanzialmente dalla sua introduzione nel menù di corte di Luigi XVI e Maria Antonietta (nientepopodimenoché).

 

Da allora che sia fritta, bollita, al forno, al fast-food o in un sacchetto di plastica, la patata è dappertutto. Ha compiuto la sua “conquista dell’uomo” ed è ormai un elemento indispensabile della nostra dieta. I suoi bellissimi fiori restano uno spettacolo riservato a chi la coltiva ed è difficile che qualcuno li sappia indicare e descrivere…

 

Beh, non bisogna andare lontano per scoprire quanto abbiamo perduto della nostra cultura e storia a tavola, o meglio… dalla terra! La polenta, per esempio, vi sembra adeguatamente valorizzata? Quanti under-30 ne conoscono l’importanza che ha avuto in questa e altre terre per decine e decine di anni?   Insomma, credo che conoscere ciò che ci “sfama” sia indispensabile per avere una visione d’insieme più completa , una visione di noi stessi più completa e magari un maggior rispetto per il cibo (vedi sprechi) e alle problematiche ad esso collegate, che in passato, come oggi, influenzano pesantemente il corso della storia come fanno l’arte, la scienza, la filosofia e l’economia…

 

Sulla patata sicuramente abbiamo ancora tanto e tanto da scoprire e quanto abbiamo scoperto merita un grazie all’amico burlone a cui dedico questo mio post.

 

E voi… se vi dico Patata cosa vi viene in mente?

 

“Che piovano patate dal cielo”  W. Shakespeare

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