danielelussana, insieme

insieme perché solo con il confronto e il dialogo riusciremo a trasformare la nostra delusione e la nostra rabbia in qualcosa che ci avvicini alla realizzazione delle nostre speranze…

…andiamo a pezzi/2…

mon_burl_doria_ge_all_dl_2

Genova, altra tappa in un Paese sempre più a pezzi.

Dopo i fatti in Sardegna di circa un anno fa, dopo gli annunci del giorno dopo, pensavamo che nel frattempo almeno le opere appaltate… invece no. Lì, come ovunque serva sistemare anche solo un tombino, non manchiamo di mostrare le nostre lacune e i nostri paradossi.

A pochi giorni dai fatti arriva (il)Burlando (che già, detto così. sembra l’inizio di una barzelletta o una canzone di Gaber o Jannacci – se non fosse in realtà una tragedia) il quale annuncia, con fare rassicurante, che sostanzialmente, con una telefonata al Ministero, si riesce a sbloccare (oggi) una situazione ferma da anni…. e noi, da “poveri mortali”, a questo punto ci si domanda perché mai oggi sia stato possibile ciò che prima era ostacolo invalicabile.
Dicono che prima sarebbe stato “abuso di uffico”… Bah… Preferirei un Amministratore accusato di “abuso di ufficio” per aver insistito su opere utili ad evitare o a ridurre gli effetti delle piene dei corsi d’acqua, delle esondazioni e così via… , al solito indagato per corruzione e/o peculato… Questione di gusti…. del resto l’ex Ministro dei Trasporti e Sindaco di Genova Claudio Burlando qualche anno fa (2007) ebbe anche l’idea di farsi un bel chilometro in contromano in Autostrada… e una volta fermato dalla Polizia invece che esibire i propri documenti consegnò agli agenti la “tessera da Parlamentare” (complimentoni ai liguri che poi lo hanno anche scelto come Presidente di Regione)… ma questa è un’altra storia…


Torniamo a Genova.
E’ una questione di Leggi, di sistema, di Dirigenti premiati con bonus per “aver raggiunto gli obiettivi stabiliti in merito alla situazione del dissesto idro-geologico a Genova”, di leader (e non-leader… facenti funzione) che spalano o annunciano di spalare, di talk che raccolgono e riversano bile su un popolo già abbastanza intontito da annunci di cambiamento imminente intermezzati da pagelle economiche non certo incoraggianti….
Pare che nello “Sblocca Italia” ci sia norma che stabilisce (finalmente) che aggiudicata una gara d’appalto alla ditta X, le ditte Y, Z, etc.. non potranno con i loro ricorsi al T.A.R. bloccare inizio o svolgimento lavori. Si procederà (più logicamente) portando avanti opera pubblica in attesa delle sentenze dei vari Tribunali coinvolti nella controversia. Se poi la Magistratura stabilirà che ad X non doveva andare il lavoro sarà la stessa a dover risarcire la ditta ricorrente risultata danneggiata.
Beh, un bel passo avanti… anche se con questo non potremmo comunque considerarci alla pari di altri Paesi dove le emergenze, laddove sussistono, vengono trattate in modo nettamente diverso.

Già, perchè se molti dei danni provocati da queste calamità naturali sono dovuti alla mancanza di manutenzione ordinaria e alla (mancata) buona gestione del territorio (partendo da una sana e lungimirante pianificazione urbanistica) è altrettanto vero (e assurdo) che in emergenza (come sempre più spesso accade di essere) anche le “manovre” straordinarie non riescano a sortire gli effetti desiderati.
A questo punto, dei Governanti di buon senso, non solo mi cambiano le leggi su appalti e ricorsi, ma mi cambiano anche le logiche delle responsabilità (rivedendo, perché no, anche il T.U.E.L. se necessario), dove più urgente fanno intervenire come minimo il Genio Civile e quello Militare, e se vogliamo completare l’opera potrebbero anche rinunciare alla metà degli F-35 e con i risparmi ricavati si potrebbero accelerare bonifiche e lavori di tutela del territorio.

Sul piano politico, inteso come “rappresentanza”, abbiamo un Sindaco Doria che invece che titolare di una fetta di responsabilità (forse la più piccola) diventa capro espiatorio “per e di” un intero sistema che, come la nostra terra, va a pezzi e fa acqua da tutte le parti, letteralmente.
Simbolo di uno Stato pigro, colpevole e incapace di mettere le pezze alle falle che ha contribuito a creare in anni di lassismo e di mala-gestione delle risorse pubbliche e di quelle naturali/ambientali.
E a far la parte (o a tentare grottescamente di…) del buon politico ecco un emblematico, redivivo e tardivo Beppe Grillo e con lui i vari sciacalli e avvoltoi (ben distribuiti su tutto “l’arco parlamentare”) che non hanno perso occasione per le “dichiarazioni di rito”, così, tanto per “esistere”…

L’abitudine ad accettare la nostra ignoranza, ben coltivata nei lustri, e l’attitudine all’affidarsi al “sentito dire” ci porta a cercare sempre dei colpevoli, dei “capri espiatori”.
Perché è più “comodo” prendere una cosa detta da altri (per simpatia o per partito preso) e ripeterla al bar fingendosi esperti. Succede con il calcio e le conovocazioni in Nazionale e succede per la politica.
In realtà nella nostra mondante ricerca del “colpevole” troviamo più spesso “pesci piccoli”, e alla fine invece che ricercare le cause (che ci porterebbero con il ragionamento, l’analisi e il buon senso a delle possibili soluzioni) ci illudiamo di cercare (e di trovare) le soluzioni nelle colpe dei singoli.
Questo ci consente di “sentirci abbastanza indignati” da poterci considerare buoni cittadini…

Ed ecco l’immancabile “voglia di sangue”, di “gogna liberatoria, liberatrice e igienizzante”, che possa almeno cercare di convincerci che si tratti di un “male” a noi estraneo e non, come in realtà è, un “male” (una colpa) condivisa e alimentata anche da noi stessi.

Adesso, come da copione già visto e rivisto, per almeno una decina di giorni non si parlerà d’altro, poi tutto scemerà e affonderà nel silenzio fino a ricomparire con il più finto dei clamori al prossimo “disastro annunciato” dove riparleremo di Tribunali lenti, di leggi che spesso si contraddicono e di responsabilità senza Responsabili…. mentre alcuni dei Responsabili si distribuiscono bonus per aver raggiunto gli obiettivi legati alle opere necessarie per contrastare il dissesto idrogeologico… e poi ci indigniamo se i ragazzini sputano per terra e non lasciano il posto a sedere a signore ed anziani sugli autobus come ci insegnavano a fare fino a qualche anno fa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: