danielelussana, insieme

insieme perché solo con il confronto e il dialogo riusciremo a trasformare la nostra delusione e la nostra rabbia in qualcosa che ci avvicini alla realizzazione delle nostre speranze…

…bufale, asini e capre…

bufale

Asini che volano, bufale che navigano in un mare di capre…

Invadono i Social, vengono ingurgitate, più o meno ingenuamente, da molti, forse per pigrizia, per sufficienza, per disattenzione.

Certo, il lettore può essere un “credulone”, chi scrive invece, chi ha l’interesse di diffondere certe non-notizie, risponde a precise intenzioni, non sempre malcelate, sicuamente diverse e provenienti, di caso in caso, da molteplici direzioni.

Sbaglieremmo se pensassimo che tutto ciò viene fatto per fini umoristici o satirici, a maggior ragione quando questi contenuti vengono confezionati con stili e grafiche proprie della (vera) informazione, arrivando financo a utilizzare indirizzi web allusori e volutamente con riferimenti alla “stampa ufficiale” (ne parleremo più avanti nel dettaglio con qualche esempio).

Le bufale non sono di certo un’invenzione nata con l’avvento di internet e dei social network, ma grazie a questi strumenti queste hanno moltiplicato esponenzialmente il loro potere di diffusione. Ora sono ovunque.

Lo spettegolezzo, le dicerie, le calunnie, le mezze verità, che prima erano mestiere da cortile, ora viaggiano sugli stessi mezzi dell’informazione, si confondono con essa, vengono confusi con essa (anche perchè questa, negli anni, forse non ha saputo essere abbastanza autorevole e credibile).

Ma la bufala, carica di calunnie e/o disinformazione, quando si fa virale, quando appare sugli schermi di centinaia di migliaia di persone rischia di esser considerata, per colpevole superficialità, una verità. Una volta che questo “gioco di prestigio” si compie, il lettore reagisce, anche inconsapevolmente, e muta le proprie posizioni/opinioni nei confonti di una o più persone, modifica i propri comportamenti e il modo di pensare, perchè ogni nuova notizia, ogni nuova informazione è preziosa e ci è sicuramente utile… quando queste non sono falsi costruiti ad arte.

E’ abbastanza evidente che se qualcuno volesse, per esempio, aumentare il “tasso di odio” o di diffidenza nei confonti di una specifica “categoria” della popolazione, potrebbe produrre una serie di contenuti falsi (ma che possano sembrare veritieri), “lanciarli” sul web aprofittando di chi sarà disposto cascarci e di chi “ripeterà” condividendo o facendo della stessa notizia un motivo di dibattito sui social.

Le bufale poi non sono tutte uguali.
Ce ne sono per tutti i gusti, per tutte le stagioni, alcune sono un boccone difficile da mandar giù (anche se di capre ne è pieno il mondo e di conseguenza il web), altre sono più sottili e rischiano di far prede più “preparate”.

C’è il tema razziale e legato alle religioni, ai migranti, al terrorismo dove troviamo titoli come questi:
Integrazione a Prato: i cinesi e l’importazione di teste di cani per il loro consumo; Boldrini: 50 euro bonus migranti per le spese di Natale; Il Gran Muftì wahabita: il marito può mangiare la moglie, se ha fame; Grida “Andiamo al bar” ma la gente capisce “Allah Akbar”. Turista italiano ucciso in Francia; Bombe francesi con la scritta “From Paris with love”….

Non si sprecano nemmeno le bufale a carattere medico e scientifico (senza considerare le truffe vere e proprie):
In India la Coca Cola e Pepsi sono utilizzate come pesticidi; Peste bubbonica, è allarme negli Stati Uniti; Le lampadine elettroniche causano mal di testa, ansia e il cancro; Il sole si spegnerà del 60 per cento nel 2030 e rischieremo una mini era glaciale; Bimbo di 16 mesi decapitato e i medici gli riattaccano la testa; HIV non esiste: AIDS sindrome non contagiosa…

Quelle complottistiche, quelle profetiche e quelle sugli alieni:
Predisse le Torri Gemelle. L’ultima profezia: Nel 2016 la guerra. Nel 2043 il Califfato a Roma; Teschi Alieni trovati in Russia assieme ad una valigetta delle SS…

Insomma, ce ne sono veramente per ogni occasione, sono in continua produzione e di certo ai loro creatori non manca la fantasia.

La cosa che dovrebbe farci riflettere è come facciano tante persone, molte delle quali non propriamente analfabeti o primi di strumenti di conoscenza, a credere a queste cose, a condividerle, a commentarle seriosamente… a perder ore e a litigare con chi ne mette in dubbio la veridicità.
Ripeto, non sono poche persone…

Basterebbe leggere gli indirizzi web sui quali sono pubblicate queste non-notizie per capire, in pochi decimi di secondo, di esser di fronte ad una burla.

Ecco alcuni dei siti web più spregiudicati:
panorana.it (non panoraMa ma Na…), coriere.it (non corriere.it), ilmattoquotidiano.it (non ilfatto…), ilgiomale.it (non ilgioRNale), liberogiornale.it (non liberoquotidiano.it); gazzettadellasera.it (…).

Poi ci sono i vari imolaoggi.it, catenaumana.it, notiziedalweb.org, catenaumana.it, senzacensura.eu, sostenitori.info… per non parlare di tuttiicriminidegliimmigrati.com (no, non ne parliamo che è meglio…) anche questi infarciti di palle su palle.

In ultimo c’è lercio.it ma almeno questo è “dichiarato” e le sue non-notizie sono generalmente molto riconoscibili e, anche se non sempre, abbastanza “innocenti”, tipo: Misteri italiani, c’è l’ombra di Licio Gelli dietro la morte di Licio Gelli…

Tutto questo non per evidenziare che questi siti esistono, che producono falsi che vengono trasformati in “verità di popolo” o che evidentemente “dietro” c’è qualcuno che ha interesse che questa cosa avvenga e continui ad avvenire, ma per denunciare come utilizziamo male strumenti preziosi come il web e i social network.
Strumenti che potrebbero arricchirci di esperienze e conoscenza, che potrebbero aiutarci a costruire relazioni utili e importanti e che invece sono spesso utilizzati a mo’ di cortile… ora che i cortili sono deserti.

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