danielelussana, insieme

insieme perché solo con il confronto e il dialogo riusciremo a trasformare la nostra delusione e la nostra rabbia in qualcosa che ci avvicini alla realizzazione delle nostre speranze…

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Pillola del 31 Agosto 15 – Riecco la “macro-palla” della “macro-Regione” che si avvicina…

Sono profondamente contrario al Referendum sull’autonomia (???) della Lombardia… Ma forse sono da solo… Sono autonomamente contrario! Per carità, parere personale, come sempre…

Se vogliamo seriamente mettere sul tavolo la questione competenze, deleghe, partecipazione ok, ma la forma è importante e prima di ricorrere alle consultazioni referendarie sarebbe opportuna una riflessione generale sul tema Regioni, servizi e organizzazione degli stessi sul territorio… Magari senza buttarla nella “caciara elettoralistica” come già si sta rischiando di fare.

Abbiamo ancora la barzelletta dell’abolizione (incompiuta) delle Province in ballo… con le deleghe che le Regioni dovrebbero riprendersi e con le rinnovate competenze degli enti provinciali che dovrebbero dirigersi nella direzione dell’organizzazione dei “servizi” che sono rimasti in capo ad essi…

Se poi il PD vuole prestarsi a questa carnevalata padana…

 


 

Pillola del 21 Agosto 15 – Mega Rissa in Stazione ed è già tormentone…

I fatti di ieri alla Stazione (l’articolo della notizia, da Bergamonews) sono gravi e non voglio né minimizzarli, né tantomeno enfatizzarli o, peggio ancora strumentalizzarli, come sta facendo qualcuno credendo di fare opposizione e quindi servizio alla città.

Ritorna il tormentone sicurezza, si rispolverano gli slogan in anticipo di 3 anni… ed è “pioggia di dichiarazioni”, di “dita puntate”… Si dice addirittura “E’ tempo di bilanci”…

Mah.. La Sicurezza, il “tema Sicurezza”… Tanto caro… un po’ a tutti… ma di quasi impossibile gestione, come normale che sia… ovunque la dose di repressione supera quella della prevenzione e dello studio dei fenomeni.

Qui da noi non è più semplice che da altre parti. Anche qui abbiamo i “problemi relativi e conseguenti”… in merito alle infrastrutture (mezzi e uomini – svariati corpi…) e con il groviglio di leggi, norme, regolamenti, la mancanza o la pessima gestione delle risorse, gli sprechi…. ma soprattutto la becera strumentalizzazione, i manifesti, i presidi, le fiaccolate ipocrite, la paura, gli impenditori della paura, le mafie, il proibizionismo, il razzismo, l’ignoranza, la diffidenza…

Affrontare la sicurezza come intendono fare o hanno fatto i leghisti (che oggi si sconcertano) è come curarsi i calli con gli antidolorifici invece che andare dal callista… semplicemente dopo un po’… finisce l’illusione che questa ricetta possa funzionare (leggendaria quanto infrutuosa fu la battaglia ai oparcheggiatori abusivi…. che operavano – e operano tuttora – a due passi della sede della Provincia… anche durante il quinquennio Pirovano).

Non che “dell’altra parte” si possa dire che abbiano le idee proprio del tutto chiare. Ma è un problema assai comune nelle maggiori città italiane (e non), dove fatti del genere purtroppo talvolta accadono.

Il punto è stabilire la “quota fisiologica”, normale, tollerabile. Partendo dal presupposto obbligato che, come si suol dire, bacchette magiche non ce ne sono. Ridurre a zero il fenomeno, salvo l’avvento di calamità naturali catastrofiche è impossibile.

Come comportarsi per ridurre al minimo i conflitti, le ragioni che portano a tali episodi?
Evitare il formarsi di ghetti, con una sana pianificazione residenziale, soprattutto dove ci sono alloggi Aler, cercando di miscelare più che concentrare… per esempio.
Si potrebbe intervenire con le proprietà edilizie e le associazioni di categoria per evitare che si formino interi quartieri con le serrande abbassate.
Si potrebbe lavorare perchè Bergamo sia vita, quindi sicura, anche di notte, favorendo le attività culturali e di intrattenimento, gli eventi, gli spettacoli… come accade in altre città italiane, mica sulla Luna.

Si potrebbero fare tante cose… ma queste richiedono tempo, capacità, umiltà, empatia e sensibilità…

Molto più facile gridare all’invasione oppure crocifiggere un Assessore…

Fino a quando l’obiettivo sarà finire sul giornale e fino a quando ci saranno i “polli” che ci cascano puntualmente sarà veramente dura che questi problemi vengano affrontati con serietà e normalizzati… Tanto c’è sempre qualcuno o qualche categoria a cui dare la colpa e su cui iniziare una nuova e mirabolante campagna elettorale…

 


 

 

Pillola del 7 Maggio 15 – restyling, gomitoli e quella voglia… di Natale

…questo ultimo (e si spera definitivo…) restyling di Piazzale Marconi (Stazione – Bergamo) a mio parere ha migliorato molto l’aspetto e il senso di quella che non dobbiamo scordare essere una delle “porte” della nostra città. Certo, sarebbe stato preferibile “farla bene” sin dai lavori di pochissimi anni fa…. ma evidentemente il gusto estetico dell’allora Assessore ai Lavori Pubblici non poteva esser messo in discussione e così ci trovammo con una spianata piastrellata senza alcun senso e con panchine posizionate “alla carlona”…

Una cosa che però non riesco a capire (e mi perdonerà il designer Castiglioni che lo ha concepito che da grande artisti quale è accetterà di buon grado le critiche) è “il gomitolo di luce”, installazione luminosa ospitata in Piazzale defli Alpini.
E’ una delle iniziative promosse dal Distretto del Commercio in occasone di Expo.
Con tutto il rispetto a me pare un ripiego… chissà cosa si inventano ora per Natale…

Forse per Expo si poteva fare di più e lo si poteva fare sicuramente meglio e non vedo come i commercianti della città possano trarne “vantaggi”, o che comunque turisti e cittadini possano coglierne il senso. Immagino, come dichiarato dallo stesso “DUC” che l’operazione sia costata poco e che quindi il rapporto investimento/benefici, viste soprattutto le firme che ci hanno messo opera e faccia, alla fine sarà comunque positivo… non c’è dubbio… anche perchè nel nulla anche un colpo di tosse è già qualcosa…

L’insieme delle iniziative proposte ad ogni modo doveva e dovrebbe esser “spiegata” e divulgata meglio anche ai cittadini poichè, gomitolo a parte, contiene anche iniziative molto interessanti… Non bastano le conferenze stampa, per creare vita serve vitalità… Peccato.

Chiudo aderendo in questo caso al pensiero di Hume e al suo celebre aforisma “La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le contempla”… e aggiungo una nota positiva che di sicuro potrà attrarre nuovi turisti nella nostra bellissima città: a Bergamo è Natale tutto l’anno…

 


 

Pillola del 16 Febbraio 15 – le multe allo stadio

Bergamo, Lunedì mattina, al primo caffè al bar si parla di calcio…. normale…
Già, ma poi leggo questo: (http://www.bergamonews.it/cronaca/raffica-di-multe-ai-tifosi-atalantini-legrenzi-persecuzione-del-sindaco-201136 BergamoNews)
Non è però affatto normale, a parer mio, discutere/mettere in discussione che sia giusto dare multe a chi, nei pressi dello Stadio, ha parcheggiato (comodamente) nelle vie limitrofe nonostante i chiari e ben noti divieti.
Non è assolutamente normale.
Perche dovrebbe essere pacifico che chi parcheggia in divieto la multa la deve prendere, che sia durante la settimana oppure il giorno della partita.

Ma a Bergamo, come del resto in molte altre città in Italia, quando si tratta di pallone c’è sembra la brutta abitudine di aprire il cassetto delle eccezioni e delle deroghe e a farne i conti sono sempre i soliti, i più deboli.
Multare chi, convinto dell’indulgenza calcistica, fa il “furbetto della sosta” non solo è giusto e sacrosanto, è addirittura più che un dovere. E’ un principio. Un elemento etico. Bene hanno fatto gli agenti della Polizia Locale a non transigere.
Dal momento che c’è ampia possibilità di raggiungere l’Atleti Azzurri d’Italia con i mezzi pubblici e che, grazie all’accordo attivo già dalla stagione 2012/2013 tra Atb e Atalanta chi è in possesso dell’abbonamento alla squadra può usare l’autobus per raggiungere lo Stadio gratuitamente (e per l’intera giornata!) non vedo motivi validi, o quantomeno seri, in chi oggi si indigna e addirittura immagina complotti contro i tifosi o cose del genere…

Spero, e sono convinto, che questa Amministrazione voglia continuare il percorso intrapreso nel 2012 quando, accogliendo una mia proposta, e grazie all’allora Vice Sidaco Ceci (che ci volle credere) si introdusse la Zona a Traffico Limitato attiva durante le manifestazioni sportive, misura apprezzata dai residenti. che ha fortemente mitigato i disagi ai residenti, permesso il passaggio dei mezzi di soccorso in vie che prima erano completamente imparticabili la Domenica e ha segnato un limite alla tolleranza di certe situazoni. Certo, tutto è perfettibile, ma allora si fece un grande passo in avanti e sono felice che la nuova Amministrazione abbia scelto di mantenere quella rotta.

Forse qualcuno potrà sostenere che sia sbagliato multare chi sosta in divieto… beh, sono per la libertà di espressione… anche se “dura lex, sed lex”…. quindi…


 

 

Pillola del 8 Gennaio 15 – quel super-parcheggio dimenticato, inquinato e abbandonato

Sul Corriere della Sera, ed. Bergamo del 04/0/2014 ho letto con speranzoso interesse le indiscrezioni per cui l’Amministrazione comunale di Bergamo potrebbe (il condizionale non è d’obbligo, è tassativo) abbandonare l’infelice progetto del parcheggio di Via Fara in Città Alta, già noto per la frana e lo sversamento di materiali “non idonei”.

Per chi come il sottoscritto è sempre stato concettualmente contrario al progetto (e non per la frana ma per il senso stesso di un parcheggio realizzato proprio lì) non poteva che essere una buona notizia se non fosse che al momento resta solo una voce in attesa di conferme o smentite.

Devo dire che la chiusura dell’ottimo Di Landro, il quale chiude il suo pezzo con: “forse stavolta, tornare al passato, sarebbe un cambio di passo”, mi trova d’accordo anche se il problema (o i problemi) rimangono. Anche se la Giunta decidesse a breve la cosa non sarà delle più sbrigative.

In primis c’è il problema relativo alle bonifiche ambientali da operare sull’area e poi ci sarebbe da riprendere in mano, dopo tanto letargo, il tema “parcheggi in Città Alta”, magari evitando di guardarsi troppo alle spalle e con un pizzico di coraggio, in ultimo (anche se viste le casse è importante) c’è anche la questione della penale “che andrebbe pagata” come da convenzione firmata dalle parti. A “Bergamo Parcheggi S.p.A” (controllata da Parcheggi Italia, partecipata da ATB Mobilità e con le imprese Cavalleri e Cividini), andrebbero 1,2 milioni di €… che io, ad ogni modo, contesterei.

Vedremo…

Il fatto che se ne parli è di per sè di buon auspicio. Rimango fiducioso e ottimista.


 

Pillola del 29 Settembre 14 – una mezza maratona a Bergamo

Proprio nel giorno in cui la “nuova Provincia” viene “composta” dal voto degli amministratori locali il nostro ormai proverbiale “provincialismo” (nell’accezione più degradante del termine) viene a galla; per la mezza maratona.

Già, è Domenica 28/09, c’è anche il sole e in città ci sono varie manifestazioni. La festa della Via di Borgo Palazzo (grande partecipazione su tutta la via), la mezza maratona (evento di caratura internazionale), c’è il “villaggio creativo” con laboratori, giochi, musica, animali (il mio piccolo ha gradito)… il tutto, come detto in precedenza, in una Domenica di sole e clima temperato.

Una delle rarissime occasioni in cui la nostra città vive una giornata simile alle sue “colleghe europee”… Ah, dimenticavo, ovviamente tutte queste manifestazioni hanno comportato una modifica della mobilità. In poche parole stop alle auto per gran parte della giornata e della città.

Se fossimo in un’altra parte d’Europa (o d’Italia) tutto filerebbe liscio e anzi, oggi ne paleremmo come una giornata positiva…. invece tra ieri pomeriggio e oggi, dai social ai giornali eccole le polemiche. Polemiche su polemiche sulle code e sui blocchi nonostante l’ampio preavviso e una, “tutto sommato”, buona gestione generale della giornata da parte degli Agenti di P.L..

Solo pochi mesi fa la Commissione che doveva decidere la rosa della finaliste per il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019 ci bocciò anche perchè ci considerò (grazie al non-dossier dell’allora non-assessora) una città poco europea. Nonostante questo ogni qual volta si vede un pizzico di ciò che è normale nel resto d’Europa all’interno dei confini cittadini, scoppia la polemica e, di conseguenza, la strumentalizzazione della stessa da parte di chi altrimenti avrebbe pochi argomenti di dibattito.

Immobili e incapaci anche di conservare ciò che ci resta (sì, siamo anche pessimi conservatori),.

Bergamo è così, come l’Italia. Piena di potenziale sfruttato male e di gente che non le dimostra amore e rispetto. Forse grazie proprio a quei bergamaschi, che ieri invece di godersi la bella giornata serena e far divertire i piccoli ci hanno somministrato la solita grigia e agonizzante “minestra di lamenti”.

 


 

Pillola del 5 Settembre 14 – riorganizzazione della Partecipazione a Bergamo

Queste le mie prime impressioni sulla proposta presentata dalla Giunta Gori in merito alla riorganizzazione della Partecipazione.

La proposta (qui), nel suo impianto generale, mi trova favorevole, anche se per avere tutti gli elementi per poterne giudicare l’effettiva validità bisognerà attendere ancora qualche settimana.

Mi piace che come punto di partenza per il “restyling” si siano concentrati sulle Reti Sociali, realtà già esistenti e che già collaboravano con le rispettive (ex)Circoscrizioni su diversi temi. Questo aspetto riprende ragionamenti che avevo già avuto modo di esporre in passato, ribadendo in ultimo il concetto all’interno del “Programma del Non-Candidato” da me pubblicato qualce mese fa sul blog bg014.

La proposta dell’attuale Giunta arriva dopo che nello scorso mandato l’allora maggioranza aveva approvato (nell’ultima seduta utile del Cons. Comunale, 8/4/2014) una modifica al regolamento della partecipazione, e l’introduzione delle “Consulte Territoriali di Partecipazione” che avrebbero dovuto sostituire le Circoscrizioni.

La proposta non mi convinse. Questa proposta non teneva conto di come nel tempo era cambiato il ruolo e l’effettiva utilità di questi Organi. Qui va detto che era dal 2010 che si sapeva dell’abolizione delle Circoscrizioni, qui va detto che la proposta votata lo scorso Aprile non fu nemmeno presentata alle vecchie Circoscrizioni. Ma non voglio fare polemica, non serve.

Ritornando alla proposta della Giunta GG, a mio avviso servirà particolare attenzione ai “particolari” in questa fase di definizione della “riforma”. Quindi spero che i gruppi consiliari non si perdano negli aspetti “giornalistici” della questione. Molti di coloro che siedono nei banchi di Giunta e Consiglio conoscono la storia recente delle Circoscrizioni di Bergamo e (teoricamente) sanno cosa funzionava (e serve mantenere) e cosa no.
A questo aggiungo che serve, da parte di chi invece in quell’Aula non ne sa molto, l’umiltà di volerne capire qualcosa di più, prima di decidere.

Non sarà un percorso facile, le vecchie Circoscrizioni non erano solo un “ufficio di servizi” al cittadino o un “centro di raccolta proposte”, erano parte di un percorso e punto di riferimento per diversi soggetti (pensiamo – per esempio – agli anziani e ai relativi Centri di aggregazione..).

Se poi negli anni lo strumento ha perso voce ed efficacia, la responsabilità di ciò va cercata tra chi aveva il dovere (e il potere) di intervenire con norme che avrebbero “ricalibrato” lo “strumento” in base anche al mutamento della società stessa; oppure va ricercata tra chi aveva mansioni dirigenziali (anche e soprattutto a livello locale) all’interno dell’organizzazione dei Partiti e non ha saputo “capire” il valore (anche politico, in senso di radicamento sul territorio) di queste realtà, partendo dalla scelta di molti candidati e all’abbandono degli stessi per l’intero mandato una volta eletti.

Vedremo “cosa ne salta fuori”… seguono aggiornamenti

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